mercoledì 19 gennaio 2011

LA TERAPIA DI COPPIA

Molte coppie in crisi, prima di giungere alla comunque dolorosa decisione di lasciarsi, decidono di intraprendere una terapia di coppia, per tentare di salvare la loro unione. Non tutti però sanno bene a cosa vanno incontro e che tipo di impegno una terapia di coppia possa richiedere. Ecco dunque alcune informazioni che possono aiutare a prendere una decisione consapevole.

E' normale che la relazione di coppia cambi nel tempo?

La relazione di coppia non è statica, ma dinamica, nel senso che si trasforma continuamente.
Con il trascorrere del tempo infatti, con la frequentazione e la conoscenza fra i due partners, i sentimenti e le emozioni dell’innamoramento si trasformano in un sentimento più profondo, quello dell’amore. La relazione fra i due partners diventa più stabile e solida, ma le emozioni travolgenti dell'inizio si fanno sempre più sfumate. In una coppia stabile e duratura, molte sono le vicende della vita che i due partners dovranno affrontare: l'attraversamento di queste esperienze cambierà moltissimo sia le due persone, sia la loro relazione. In alcuni casi i cambiamenti riguarderanno in prevalenza solo uno dei due partners, in altri casi li riguarderanno entrambi. Questi cambiamenti, che non sempre vanno nella stessa direzione, possono a volte provocare uno squilibrio molto forte, che può spingere la coppia in una profonda crisi, dalla quale non sempre è facile riemergere.

Esistono coppie felici, che non hanno mai conosciuto una crisi?

Il terapeuta John Gottman, che ha a lungo studiato le coppie stabili, ha scoperto che non esistono coppie assolutamente felici: tutti, chi più chi meno, durante la loro vita di coppia sperimentano dei conflitti, dei litigi, dei momenti di tensione, più o meno forte. Le coppie che appaiono più felici tuttavia sembrano avere un segreto: quello di saper gestire i conflitti, con affetto e spirito di amicizia. Le coppie infelici non hanno questa capacità e per questo ad un certo punto della vita decidono di separarsi, senza cercare possibili rimedi, come quello di una terapia di coppia.

In cosa consiste una terapia di coppia?

Come dice la parola, la terapia di coppia riguarda la coppia: dunque non la famiglia allargata ai figli, non le due persone prese singolarmente. L'attenzione viene focalizzata sulla relazione e sui cambiamenti che possono essere ad essa apportati, sia nel modo di comunicare, sia negli atteggiamenti da prendere.

Quale è l'obiettivo di una terapia di coppia?

L'obiettivo di una terapia di coppia è quello di fornire ai due partners una nuova chiave di lettura dei comportamenti propri e del partner nei momenti di crisi, ma soprattutto è quello di individuare ed applicare dei cambiamenti che possano ristabilire equilibrio e serenità, se non felicità, alla coppia.

Cosa succede durante una terapia di coppia?

Durante una terapia di coppia entrambi i partners si siedono davanti al terapeuta e discutono liberamente dei loro pensieri e dei loro sentimenti.

Una terapia di coppia coinvolge anche i figli?

No: le terapie che coinvolgono anche i figli si chiamano "terapie familiari". Esse sono diverse, perché si focalizzano sulle dinamiche fra i vari componenti della famiglia e non solo sui due membri della coppia.

Che differenza c'è fra terapia di coppia e mediazione familiare?

La mediazione familiare non esplora aspetti della vita passata della coppia, ma solo quelli presenti e futuri, attraverso il raggiungimento di accordi psico-legali condivisi. Essa è importantissima in fase di pre-separazione. La terapia di coppia viene invece intrapresa quando i due partners desiderano risolvere i conflitti che li hanno mandati in crisi, preferibilmente allo scopo di rimanere insieme, e non di separarsi (anche se talvolta anche la terapia di coppia può portare alla decisione condivisa che sia meglio chiedere la separazione). La terapia di coppia prevede certamente anche una mediazione, ma ha rispetto ad essa obiettivi superiori, che riguardano non solo gli aspetti pratici dell'esistenza, ma il benessere generale delle persone che desiderano continuare a vivere in coppia.

C'è differenza fra terapia di coppia e terapia sessuale?

La terapia di coppia si interessa anche degli aspetti sessuali, mentre una terapia sessuale si dovrebbe focalizzare esclusivamente sulle disfunzionalità sessuali della coppia, tralasciando gli aspetti relazionali. In realtà è assai difficile disgiungere i due aspetti, che vengono dunque nella pratica sempre affrontati insieme.

Quando si inizia in genere una terapia di coppia?

Si giunge in genere ad una terapia di coppia quando c’è una cronica mancanza di dialogo, quando si sono verificati dei tradimenti, oppure ci sono dissonanze significative sull’educazione da dare ai figli. Quando si è sull’orlo di una separazione legale i due partners non comunicano più e soprattutto non si fidano più l'uno dell'altro.
La Terapia di coppia rappresenta una modalità efficace per risolvere i problemi e i conflitti che gravano sulla relazione e che i due partners non riescono a gestire da soli.

E' possibile uscire da una crisi di coppia senza ricorrere ad un aiuto professionale?

Certamente. Si giunge ad una terapia di coppia quando ci si rende conto che, per tantissimi motivi, non ci si riesce da soli e si ha bisogno di un aiuto esterno.

In che cosa consiste la psicoterapia di coppia?

Si parte in genere dalla storia della coppia, per meglio comprendere quali sono i cambiamenti che hanno creato l'instabilità ed i conflitti lamentati. Dopo una prima valutazione del caso il terapeuta propone, se necessario, una terapia, indicandone le modalità, i costi, i tempi. Durante la terapia vengono discusse in modo approfondito tutte le tematiche presentate, cercando di analizzarle e di trovare modalità alternative che possano essere d'aiuto nella soluzione dei conflitti.

Se solo uno dei due partners è d'accordo a fare la terapia di coppia essa funziona lo stesso?

No: entrambi i partners devono essere motivati ad intraprendere questo lavoro, su sé stessi e sulla propria relazione. Non bisogna tuttavia scoraggiarsi subito: il partner poco motivato potrebbe sbloccarsi alla seconda o terza seduta; certamente se la cosa non avviene, la terapia di coppia non può proseguire.

Una terapia di coppia mira sempre a mantenere insieme la coppia, a non farla separare?

Una terapia di coppia non deve mirare a mantenere unita la coppia, ma a cercare di capire quale è la situazione migliore per quella determinata coppia, o per quella determinata famiglia: in alcuni casi la separazione può essere riconosciuta come il male minore.

Quanto tempo occorre per riscontrare i benefici di una terapia di coppia?

Una psicoterapia di coppia, se funziona, comincia a produrre i suoi effetti già dalle prime sedute: i due partners si sentono più sereni, tornano a comunicare e riprendono ad avere rapporti sessuali; per questo motivo la durata complessiva non è mai molto lunga.

L'impegno è limitato alle ore di seduta o vi sono altri impegni da svolgere durante la giornata?

Oltre che nei discorsi fatti in seduta, questo particolare tipo di psicoterapia si basa anche sulla formulazione di obiettivi da raggiungere, per cui non è raro che il terapeuta assegni dei ‘compiti’ da svolgere a casa, che possono riguardare entrambi i partners o, di volta in volta, uno dei due. In genere uno dei compiti più frequentemente assegnati ad entrambi i partners è quello di scrivere un diario con le loro sensazioni, i pensieri e le emozioni provate durante la settimane, in modo da riproporre questo materiale in seduta, per poterlo analizzare insieme al terapeuta.

I coniugi devono modificare i loro comportamenti durante una terapia di coppia?

Quando si è in terapia, la legge fondamentale da osservare è quella del silenzio a casa: si può infatti parlare di tutto nella coppia, tranne che delle cose che principalmente dividono. Soprattutto, se c’è da litigare, bisogna trattenersi, per poterlo fare in una situazione protetta, come nel setting terapeutico.

Quale tipo di psicoterapia di coppia è più efficace?

Vi sono in effetti molti tipi di terapie, ma ciò che fa la differenza non è tanto la scuola teorica alla quale il terapeuta appartiene, quanto la possibilità di instaurare un buon legame terapeutico fra pazienti e specialista.
In termini tecnici questo feeling condiviso si chiama ‘alleanza terapeutica’ ed è questo il vero punto di forza di una buona terapia. Per essere certi che vi siano tutte le premesse per cominciare un percorso terapeutico con un dato professionista occorre anzitutto accertarsi che, sin dalle prime sedute vi siano: rispetto reciproco (soprattutto da parte del terapeuta, visto che i pazienti, chiedendogli aiuto, si mettono in una condizione di oggettiva vulnerabilità); capacità di entrare in relazione (non è necessario essersi reciprocamente simpatici, ma è assolutamente indispensabile che il terapeuta sia accogliente, empatico, tollerante nei confronti delle problematiche portate dalla coppia); flessibilità’ (il terapeuta deve essere flessibile: la pretesa di voler seguire alla lettera un metodo terapeutico spesso cozza contro la realtà ed i bisogni delle persone).

Quale tipo di impegno comporta una psicoterapia di coppia?

Le sedute possono essere settimanali o quindicinali, a seconda delle situazioni e del grado di conflittualità; la durata di ogni seduta è leggermente più lunga di una seduta individuale; il costo varia moltissimo da uno specialista all’altro, per cui vale la pena informarsi in modo preventivo sul costo di una seduta, in modo da rendersi conto se la spesa può essere affrontabile.

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